
In un mondo nel quale non esistono martelli, posso battere un chiodo con un paio di pinze. Le pinze quindi possono fare più cose rispetto a un martello (stringere, ma anche battere). In altre parole, posso utilizzare uno strumento progettato per altro (come le pinze) per soddisfare una necessità diversa (piantare un chiodo). Ma anche se le pinze possono fare più cose rispetto a un martello va riconosciuto che utilizzare delle pinze per piantare chiodi, è molto scomodo, e farlo tutti i giorni sarebbe penoso. Quindi, potrò beneficiare di uno strumento specifico, uno appositamente progettato per la necessità di piantare chidi (un martello, magari?).
Abbiamo capito quindi che va bene progettare uno strumento che fa meno cose rispetto a uno già esistente, ma solo se è progettato appositamente per una necessità specifica, come un martello, che non permette di stringere (come le pinze) ma è specificatamente progettato per battere chiodi e permette di farlo in modo molto più comodo.
Non bisogna progettare sempre degli strumenti che offrono più funzioni degli altri, ma strumenti che offrono funzioni specifiche per risolvere uno specifico problema. In questo modo, il nostro nuovo strumento diventerà “lo strumento” per un determinato problema.
Se questo strumento è necessario solo a me, probabilmente dovrò valutare se realizzarlo da zero o se utilizzarne uno simile, adattando le mie esigenze agli strumenti offerti dal mercato. Ma se c’è una fetta di mercato abbastanza grande che sarebbe felice di utilizzare lo strumento progettato da me, allora varrà la pena valutarne la commercializzazione, perchè avrò realizzato uno strumento perfetto per me e tutte le persone che hanno la mia stessa esigenza.