
L’analisi SWOT è probabilmente uno degli strumenti più conosciuti per definire se un business può funzionare e come può essere migliorato. E’ stato concepito circa 60 anni fa ed è utile, in particolare, ad aziende con una storia, perchè è orientato a fotografare la situazione già in essere. Viene spesso utilizzato anche da startup e aziende giovani, ma ritengo che sia meno adatto per questa classe di imprese perchè costringe il manager a fare uno sforzo di immaginazione. Un’azienda nuova non conosce a fondo i propri punti di debolezza e di forza rispetto ad un’azienda con dati storici da analizzare. Per un manager giovane (come di solito è quello delle startup) è anche difficile imparare a classificare correttamente gli eventi interni ed esterni come opportunità o minacce finchè l’attività non comincia a funzionare e a fornire dati sul proprio funzionamento; si rischia di finire a fare un esercizio di fantasia piuttosto che un’analisi utile al business.
In ogni caso, il limite principale dell’analisi SWOT, è quello di non stimolare un ragionamento sul medio e lungo termine, perchè troppo concentrata sulla situazione attuale; per questo motivo proveremo ad unire gli approcci della SWOT con quelli dell’analisi SOAR, che in qualche modo tenta di superare proprio questo limite proponendo uno stile più costruttivo attraverso due nuovi elementi: Aspirazioni e Risultati, in sostituzione di Debolezze e Minacce, che permettono di instaurare una maggiore relazione con il futuro.
Per applicare la SWOT in pratica, bisogna identificare tutti i punti ritenuti di forza e di debolezza, e analizzare eventi interni ed esterni per capire se possono essere trasformati in opportunità o se invece rappresentano delle vere minacce per la continuazione del business.
L’analisi SOAR mantiene la definizione dei Punti di forza e delle Opportunità, ma propone di individuare Aspirazioni e di tenere sotto controllo i Risultati come alternativa a Punti di debolezza e Minacce.
Quindi, piuttosto che cercare di interpretare eventi e cambiamenti per capire se rappresentano Punti di debolezza o Minacce, la SOAR suggerisce di concentrarsi sulle Aspirazioni e sul controllo continuo dei Risultati ottenuti. Al contrario della SWOT, l’analisi SOAR non è concentrata sui punti di debolezza o sulle difficoltà dell’azienda ma ispira riflessioni e azioni per costruire nuove opportunità.
Entrambe le analisi sono strumenti che, utilizzati correttamente, possono aiutare a riflettere su un business e a capire come farlo funzionare meglio, ma l’analisi SOAR proietta l’azione nel futuro, spinge a definire obiettivi da raggiungere e azioni da intraprendere. Sfruttando al massimo le potenzialità offerte sia dal mercato di riferimento che dagli strumenti e dalle risorse già presenti in azienda, la SOAR ispira il management a concentrarsi in particolare su quanto è possibile controllare e influenzare, sulle cose da cambiare, piuttosto che perdersi ad osservare se stessi ed i limiti dell’azienda, senza indirizzare alcuna innovazione e generare genuine aspirazioni di crescita.