
Vendere online 1/2: perché farlo, perché non farlo
Ormai la scelta di vendere online è sempre più diffusa: internet ha permesso una penetrazione della vendita online al di fuori delle grandi città e sempre più persone acquistano beni e servizi online, grazie alla fiducia in crescita e alla semplicità dell’acquisto tramite ecommerce. Per la fase di forte espansione, le aziende stanno sempre più considerando l’opportunità di integrare il negozio fisico (o in alcuni casi, sostituire totalmente) con un ecommerce online, che permetta di ampliare il mercato di consumo potenzialmente raggiungibile.
Perché scegliere un e-commerce: i vantaggi
I vantaggi di creare il proprio ecommerce sono numerosi e ormai conosciuti. Il negozio online:
- è a tutti gli effetti raggiungibile da qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento, può vendere prodotti o servizi durante tutto l’anno 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e l’acquisto viene recapitato a casa;
- ha costi inferiori rispetto ad un negozio tradizionale, anche se è inesatto pensare che non costi nulla. È sempre bene considerare una buona quantità di denaro e tempo da investire per realizzarlo;
- offre l’opportunità ai clienti di ponderare con calma l’acquisto, grazie alle informazioni pubblicate nella scheda prodotto, ai consigli reperibili in rete e ai commenti degli altri consumatori;
- consente di raccogliere informazioni puntuali sui clienti, dalle abitudini di navigazione alle preferenze di acquisto;
- spinge a investire nel servizio clienti, per fornire un’ottima assistenza e a costurire una buona reputation, rafforzando il brand.
Perché scegliere un ecommerce: gli svantaggi
Aprire un proprio negozio online ha però anche degli svantaggi, o meglio, degli aspetti che possono rivelarsi svantaggiosi per l’impresa. Per questo è sempre bene analizzare la propria situazione aziendale per capire la strategia più adatta e la frase “Ora è giusto che tutti abbiano un ecommerce!” non è sempre vera. Vediamo gli svantaggi:
- grazie ad un negozio online si può entrare in un mercato più vasto, ma l’aumento dei potenziali clienti corrisponde anche all’aumento dei competitor. Se prima con il negozio classico ci si preoccupava delle aziende del nostro settore che operavano nel territorio a noi vicino, ora è d’obbligo pensare in modo più vasto, andando al di là dei confini provinciali e considerare l’intero territorio in cui si può operare (regionale, nazionale o internazionale);
- l’ecommerce permette di presentare al potenziale acquirente tutti i prodotti, insieme ad una vasta gamma di informazioni e senza impegnare personale. Rimane però il grande gap della mancanza di contatto fisico con il prodotto offerto, che l’utente può osservare solamente in fotografia o video, ma non può toccare nè provare;
- se non avere bisogno di commessi può sembrare allettante, ha anche un risvolto negativo: si perde la relazione personale che è possibile creare in un negozio fisico, grazie al quale un buon venditore può consigliare, suggerire e guidare l’utente nell’acquisto;
- la diffidenza degli utenti e la mancanza di fiducia verso un nuovo negozio online, piccolo rispetto ai grandi colossi del mercato, o verso i pagamenti online, può compromettere l’acquisto;
- aprire un ecommerce online obbliga a fare i conti con un nuovo problema da organizzare, la logistica di consegna. Spesso infatti i tempi di attesa per ricevere l’acquisto e i costi di spedizione a carico dell’azienda o del cliente possono essere un ostacolo all’acquisto.
Comprendere quindi se vendere online può essere la soluzione migliore per la propria azienda non è sempre semplice, considerati i numerosi vantaggi, ma anche i molto svantaggi nei quali si può incorrere. Una modalità utile per approfondire l’analisi, è quella di partire dai prodotti che si vendono e da qui valutare se vendere online possa essere conveniente o meno. Qualsiasi analisi si faccia non può ovviamente fornire la certezza di successo, ma prima di buttarsi nella vendita online e quindi nella scelta di investire tempo e denaro nello sviluppo di un ecommerce, è bene capire come funziona la piazza del mercato online.